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La ricerca interdisciplinare è durata oltre 10 anni e ha coinvolto le università di Camerino e Padova
e l'Icmate-Cnr di Padova

Scoperta una molecola a base di rame
contro alcuni tumori solidi

06.07.18 – Dopo 10 anni di studi interdisciplinari è stata scoperta e brevettata una molecola a base di rame estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi. E' il frutto del lavoro dei ricercatori dell'università di Camerino (Unicam) Carlo Santini e Maura Pellei della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi Cristina Marzano e Valentina Gandin dell’Università di Padova e Marina Porchia e Francesco Tisato dell’ICMATE-CNR di Padova

Il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato nei laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.

Il brevetto è stato preso in licenza da una società americana, la SAPIR, che si occuperà dell’ampio programma di sviluppo clinico, prospettiva che rappresenta un importante traguardo per la ricerca condotta dagli studiosi di Unicam e Unipd, co-proprietari al 50% del brevetto licenziato ed apre ora nuovi scenari verso lo sviluppo di farmaci antitumorali più selettivi ed efficaci. Il rame infatti è un metallo endogeno, naturalmente presente in piccole quantità nell’organismo umano, ed è coinvolto in molteplici processi biochimici.

“I nostri studi, pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali, tra le quali Chemical Reviews - affermano Santini e Pellei – hanno messo in evidenza la potenzialità dei complessi di rame come antitumorali. Il nostro composto possiede quindi tutte le caratteristiche per essere meglio tollerato dall’organismo umano, abituato a riconoscerlo più di altri metalli come il platino, che costituisce la base di analoghi farmaci antitumorali oggi in uso clinico, che sebbene efficaci sono anche molto tossici”.

La nuova molecola dunque è in grado di veicolare il metallo in maniera selettiva in sede tumorale. Una volta internalizzata, è in grado di generare una complessa cascata di segnali che portano alla distruzione selettiva delle cellule tumorali, comprese quelle refrattarie alla classica chemioterapia.

“Ci teniamo a sottolineare – proseguono Santini e Pellei – che co-inventori del brevetto sono anche il prof. Giancarlo Gioia Lobbia, che purtroppo ci ha lasciati a dicembre 2016 e a cui vogliamo dedicare questo successo scientifico e Grazia Papini, che ha completato il suo dottorato presso il nostro gruppo di ricerca in Unicam, e vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo la società dell’Università di Padova Unismart e la nostra Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che ha visto Simona De Simone impegnata in prima linea nel supportare Unismart nel corso delle trattative con SAPIR. La nostra principale soddisfazione è vedere concretizzata la possibilità di contribuire con il nostro lavoro di Ricercatori e di Chimici a migliorare la qualità della vita, in uno dei suoi aspetti fondamentali che è quello della salute”. (red)

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www.unicam.it
www.unipd.it
http://www.pd.cnr.it/index.php/it/
 


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